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NAD - Nuova Accademia Design - formazione verona milano corso online training job scuola fashion

Talvolta la formazione in NAD Nuova Accademia del Design aiuta a realizzare un sogno.

Grazie al Master in Interior Design ho ricevuto la proposta di entrare a far parte di un ambizioso progetto nascente che riguarderà il mondo del design con sguardo particolare su Italia e Polonia, sarà in forma di webmagazine e avrà nome Habemus Design.

Come si sta sviluppando il concetto di design in Polonia nel 2018?

L’attenzione all’estetica delle cose è sempre più crescente. L’aspetto funzionale è ovviamente primario ma gli utenti iniziano a dare peso anche alla forma di ciò che fa parte della loro vita quotidiana, dall’oggetto all’aspetto urbano. Vengono organizzate perciò sempre più spesso manifestazioni con lo scopo da un lato di promuovere le piccole/medie aziende e dall’altro però di iniziare a sensibilizzare e a educare il pubblico.

Ho avuto quindi il piacere di vedere con i miei occhi cos’è accaduto in due grandi fiere, luoghi in cui i fenomeni arrivano alla loro massima espressione.

 

Arena Design, grossa vetrina giunta alla decima edizione.

Poznan, 6-9 marzo 2018.

La fiera si presenta con un ampio spazio espositivo ben organizzato, con al centro l’arena per i vari interventi. Il tema di quest’anno è stato “Generation” ma purtroppo i dibattiti sul tema si sono svolti esclusivamente in lingua polacca, tranne uno in inglese che ha visto tra gli altri come ospite Maurizio Burrato, che si occupa del Design Development&Marketing di Interprint.

Rilevante l’esposizione di #loveOriginal che ha organizzato piccole stanze separate in cui testare pezzi storici di design come LC2 e LC4 di Le Corbusier per Cassina o la Plastic Chair degli Eames per Vitra. Molto bella anche l’esposizione di Slamp con Studio Job’s dei prodotti della loro collaborazione nel Light Design come protagonista.

Tornando alla manifattura polacca invece, il legno è sempre il grande protagonista data l’ingente disponibilità di materia prima. Molte le piccole e medie aziende che lo lavorano, insieme talvolta a materiali metallici, ognuno cercando la propria strada per distinguersi.

Forte è la presenza dello stile nordico, che ha davvero preso piede ed è espresso al meglio.

La vera sorpresa però è la vasta esposizione riguardante i tessuti, per rivestimenti a parete, rivestimenti di arredi o anche complementi. La tecnologia ha aiutato il raggiungimento di alta qualità ed è possibile trovare rivestimenti in tessuto che possano essere anche facili da igienizzare: è possibile usarli anche a pavimento.

In occasione della fiera, tutta la città si veste di design con eventi a tema in locali e luoghi d’arte, che durano un paio di settimane.

 

4DesignDays, lo sguardo puntato alle città, all’architettura, al futuro.

Katowice, 15-18 febbraio 2018.

Ho avuto la possibilità di partecipare come Press alle due giornate iniziali dedicate non solo all’esposizione ma anche alle conferenze tenute da e per professionisti, distribuito in una ventina di sale. Il sistema di traduzione simultanea in inglese, polacco e italiano ha permesso la partecipazione a qualunque intervento mi sembrasse interessante: un’ottima organizzazione all’avanguardia quindi che ha reso l’esperienza davvero utile, motivante e stimolante.

La fiera si è mossa su due strade principali.

La prima, l’esposizione di prodotti e collezioni da parte delle aziende, è stata distribuita tra Spodek Arena e International Conference Centre. Più di 300 realtà innovative hanno trovato spazio presentando le novità del design polacco associato alle nuove tecnologie che si stanno sviluppando e la presenza forte del materiale dominante: il legno.

Mi ha colpito molto anche l’uso ormai sempre più frequente di stampanti 3d per la realizzazione di prodotti.

L’altra strada riguarda le conferenze che si son svolte nei due giorni, i cui temi di discussione sono stati molti: il focus è sulla Polonia e il suo sviluppo futuro. Gli argomenti più frequenti sono stati inerenti a landscape, design thinking e design feeling, il ruolo sociale del designer e dell’architetto, l’interesse da parte del design europeo verso la Polonia e, ancora, le risposte che l’architettura può dare alla società e al suo caos.

Molti gli ospiti che si sono susseguiti, punti di riferimento polacchi e non solo, a dimostrazione appunto dello sguardo che c’è verso questo stato.

La sera poi si sono tenute premiazioni tra cui quella di Property Design, webmagazine polacco che tratta di design, tecnologia e business.

 

 

 

 

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