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Grande partecipazione al workshop di NAD a Milano a casa di Andrea Castrignano

Il terzo workshop allo showroom milanese di Andrea Castrignagno organizzato da Nuova Accademia del design ha visto un tutto esaurito. Sabato 12 maggio, venti studenti provenienti da ogni parte d’Italia hanno partecipato all’incontro teorico-pratico con il famoso interior designer, affiancato per l’occasione da due preparatissimi collaboratori dello studio: Andrea Santosuosso, che ha curato la parte sui materiali, e Serena Cassissa, che ha presentato l’arte come elemento nella progettazione degli spazi.

I lavori sono iniziati alle 10.00 con uno scenografico ingresso nel salotto di Via Adige del protagonista di “Cambio casa, cambio vita”, seguitissima trasmissione del canale La5 giunta all’ottava edizione. Dopo il benvenuto, durante la prima ora della mattinata ogni partecipante ha raccontato le motivazioni della propria iscrizione al workshop. Le stesse alla base della ricerca di un lavoro nel mondo del design: la passione per un’idea di casa accogliente, su misura del cliente, nella quale sia bello vivere. Ovvero, tutti i punti chiave della progettazione di Andrea Castrignano, che ha ascoltato con molta attenzione ogni singolo partecipante sottolineando come, in questo tipo di lavoro, sia possibile acquisire molte competenze grazie alle collaborazioni. Infatti, è stato sulla base del background dei partecipanti che sono stati poi creati i gruppi di lavori per la parte pomeridiana del workshop: accanto ad architetti, ingegneri e laureati all’accademia di belle arti si sono affiancate altre figure che già lavorano nel mondo del design, ma di diversa formazione.

La prima parte della lezione frontale si è concentrata sui materiali della progettazione: legno, gres porcellanato, cotto, resina, pietre naturali, carta da parati e altri materiali. A seguire il colore, punto di forza della progettazione di Andrea Castrignano, e la luce. “Colore, materiale e finiture devono comunicare un’emozione al cliente” ha affermato l’interior designer più famoso d’Italia: “Tramite i cinque sensi a disposizione devo far emozionare e trasmettere qualcosa all’utente finale”. Un obiettivo difficile, ma che si può raggiungere attraverso la conoscenza del committente al quale, è stato ripetuto più volte durante l’incontro, “virtualmente, si deve presentare una casa finita”. Le scelte su quali materiali, luci e colori utilizzare devono giustificarsi a vicenda, ovvero essere coerenti con la visione di casa del cliente.

Per comprendere questo concetto, i partecipanti hanno analizzato alcune recenti realizzazioni mettendo a confronto il “prima” e il “dopo”. Con questo metodo sono stati evidenziati i motivi delle diverse scelte progettuali, basate sulle esigenze di una clientela molto eterogenea: dal proprietario di una casa da affittare, fino a sedi di rappresentanza di prestigiose aziende.

A conclusione della parte teorica, i partecipanti hanno rivisto gli stessi progetti concentrandosi sulle opere d’arte utilizzate, per vedere con i propri occhi come l’arte figurativa e astratta, la fotografia e la scultura possano essere un valido aiuto nel lavoro di un interior designer: un’opera, anche dal costo non eccessivo, se contestualizzata nell’idea complessiva della progettazione, può essere decisiva.

La mattinata si è poi chiusa con la visita alla casa di Andrea Castrignano che ha guidato i partecipanti e ha illustrato i singoli dettagli delle scelte di arredamento dello spazio.

Motivati da queste miriadi di osservazioni, input e visioni, i partecipanti sono poi passati, nel pomeriggio, alla parte pratica. Il punto di partenza: un bilocale i cui spazi erano già stati suddivisi e l’arredo già presente. Il compito da svolgere era la scelta dei materiali, dei colori, delle luci e dell’elemento artistico. Partendo dalla descrizione di un ipotetico cliente, dopo due ore di lavoro, i quattro gruppi hanno presentato ad Andrea Castrignano quattro diverse idee su come si sarebbero potuti personalizzare la casa e gli arredi. Con diverse sfumature, i quattro progetti hanno visto tutti al centro una coppia di trentenni viaggiatori e creativi. Le idee nate dal lavoro di gruppo sono state alla fine approfondite da Andrea Castrignano, che ha sottolineato le potenzialità dei singoli progetti e i miglioramenti possibili. In conclusione, i partecipanti del corso NAD hanno ricevuto l’attestato di frequenza a questo importante momento formativo.

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